Comunicati INFN 

INFN Comunicato 3 giugno 2025: Contrattisti INFN: figli di un dio minore ?

Il disciplinare INFN per il Contratto di Ricerca genera figli e figliastri creando l’ennesima disparità tra le carriere nelle Università e negli Enti di Ricerca.

Nel disciplinare INFN il contratto di ricerca è definito come rapporto di lavoro parasubordinato, in contraddizione con quanto inteso dall’art. 22 della L. 240/2010, mantenendo così in vita logiche che la riforma ha inteso superare. Infatti, a fronte di una riforma che ha abolito l’assegno di ricerca, introducendo il contratto di ricerca come contratto di lavoro a tempo determinato, il disciplinare INFN appare elusivo della nuova disciplina.

Al contrario, nelle Università viene utilizzata la tipologia di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato che tutela meglio diritti basilari quali TFR, migliori indennità di malattia, maternità/paternità e migliori tutela previdenziale.

Esprimiamo forte preoccupazione e rammarico per un diciplinare che, del tutto immotivatamente, sembra voler alimentare un modello di precarietà mascherata e si mette in contraddizione con lo spirito della legge, che si era cercato di esplicitare ulteriormente attraverso lo specifico accordo per disciplinare i contratti di ricerca siglato all’ARAN lo scorso 18 marzo 2025 (1).

Si evidenzia inoltre anche una forte perplessità sulla coerenza del quadro complessivo delle regole sul pre-ruolo come si configura con il disegno di legge di conversione del Decreto Legge 45/2025. L’emendamento Occhiuto (2) aggiunge due nuove figure professionali al contratto di ricerca: incarichi di ricerca e incarichi post-doc. La necessità di convertire il DL 45/2025 prima della scadenza lascia tempi stretti alla discussione parlamentare, con il rischio di non consentire una discussione approfondita su tale nuovo assetto.

Pertanto, FGU Ricerca richiede:

  1. l’adeguamento immediato del disciplinare INFN con:
    • esplicita qualificazione del contratto come subordinato;
    • riconoscimento formale di tutte le tutele giuslavoristiche spettanti,
  1. Convocazione del tavolo sindacale nazionale per un confronto sull’attuazione della riforma,
  1. Sospensione cautelativa delle selezioni bandite sulla base del disciplinare attuale.

Il contratto di ricerca deve essere un occasione che consente ai giovani ricercatori di programmare il loro futuro professionale e di vita, e non uno strumento che li lascia in balia di incertezze di varia natura che li indurrebbe, così come già accade abbondantemente, a preferire di sviluppare la loro carriera all’estero impoverendo la possibilità di ricerca ed innovazione del nostro Paese.

 

 

La delegazione FGU-DR-ANPRI INFN

 

 

http://

 

Related posts